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Analisi / Geopolitica

L'Europa orientale dopo la logica dell'emergenza

La regione non puo piu essere letta soltanto come teatro di crisi: sta ridefinendo infrastrutture, priorita militari e rapporti di influenza.

Marta De SantisAnalista geopolitica15 marzo 20267 min

Da fronte a piattaforma

L'Europa orientale viene spesso osservata come una linea di frizione. Eppure la regione sta assumendo un ruolo piu ampio: spazio di ridisegno logistico, di riallocazione industriale e di sperimentazione politico-militare. Pensarla solo come fronte impedisce di coglierne la trasformazione piu profonda.

Nell'ultimo triennio si sono accelerati investimenti in ferrovie, porti, interconnessioni energetiche e dispositivi di deterrenza. La geografia della sicurezza europea si sta dunque modificando non solo lungo il piano militare, ma anche su quello infrastrutturale e produttivo.

Il problema della durata

La questione decisiva e se il continente sappia trattare questa riconfigurazione come un processo di lungo periodo. Continuare a ragionare in termini esclusivamente emergenziali produce risposte costose e spesso frammentate.

Per l'Europa occidentale, il vero passaggio consiste nel riconoscere che l'Est non e piu una periferia da stabilizzare ma un perno interno della nuova organizzazione strategica europea.

Tag

Europa orientaleSicurezzaDifesaInfrastrutture

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